Cibo a domicilio: tra food mood e occasioni sociali

 Cibo a domicilio: tra food mood e occasioni sociali

Just Eat  ha analizzato 30 citta` Italiane, in occasione del nuovo appuntamento della Mappa del cibo a domicilio in Italia. 

Un’analisi tutta nuova, che sposta l’attenzione sulle emozioni ( food mood), le occasioni  e le modalita`di condivisione. Tutti fattori che guidano  scelte, comportamenti e interessi di chi ordina on line. Dai risultati presentati da Just Eat (Quarto Osservatorio annuale sul mercato dell’on line food delivery) emerge  che ci si affida al food delivery per festeggiare. Un traguardo scolastico o lavorativo raggiunto (65%), il superamento di una sfida(47%),la ricezione di un premio (19%). La condivisione avviene in famiglia (40%),con il partner(28%) o con gli amici (19%). Anche  chi sperimenta qualcosa di nuovo si rivolge al food delivery(56%) o si imbatte in  qualcosa di importante (41%).

“Nel cibo e nell’atto di mangiare si riflettono, con più immediatezza che altrove, i mutamenti che avvengono nei valori e negli stili di vita” (Fabris, 2003). 

Food delivery: food mood positivo e negativo

Il 62% degli Italiani ordina on line quando si sente positivo e con una sensazione di serenità, il 40% quando si sente emozionato e con una sensazione di piacevole attesa e il 33% quando è soddisfatto. Il 56% si affida al food delivery in caso di stanchezza  mentale in cerca di nuovi stimoli, mentre solo il 21% lo fa perché  e` triste. Il 56% ordina quando si trova in famiglia, il 51% durante una festivita` o in vacanza, il 30% in concomitanza di nuove avventure e cambi di vita. Il 96% degli Italiani, si rivolge  al food delivery anche per rilassarsi dallo stress dovuto a giornate  molto  impegnative, il 65%  chi si trova in uno stato d’animo negativo, il 58% chi e’ deluso da situazioni personali o professionali.

Anche la nuova situazione, creata dall’ emergenza Covid, ha modificato  l’approccio con il food delivery sia per i consumatori abituali che per quelli saltuari.

Il  centro di  Studi Fipe, ha rilevato che  tra gli utilizzatori saltuari del periodo pre covid-19, il 24% in piena pandemia ne ha fatto piu` richiesta, così come il 53% di coloro lo aveva utilizzato solo poche volte. Tra quelli che prima non l’avevano mai utilizzato,circa il 10% ha iniziato a farlo.  La stragrande maggioranza degli utenti è una coppia (39%) o una famiglia con uno o due bambini (38%).i single rappresentano il 14% e le  famiglie formate da cinque o più persone solo il 9% del totale. I più attivi nel food delivery si confermano essere i Millennials insieme alla Generazione Z con un totale del 55%. Gli uomini ordinano di più a domicilio con un 52%  vs 48% delle donne. Il 41% sono impiegati,il 22% studenti,il 7% liberi professionisti, il 5% operai e il 3 % disoccupati.